La bellezza di sporcarsi le mani

Chi ama la terra conosce la bellezza di sporcarsi le mani. Conosce il gusto di impastarle nella granulosità del suolo, di percepirne la consitenza e lʼenergia.
Conosce il piacere di ritrovare sulle proprie dita il colore della natura, testimonianza di un contatto, racconto silenzioso che non smette mai di incantare. Il rispetto dellʼambiente passa anche da qui, nella disposizione ad accettarne carattere e caratteristiche senza forzare.
Negli anni in cui mi sono avvicinato a questo lavoro, il mio rapporto con la terra è cambiato.

A poco a poco, i gesti dapprima meccanicamente ereditati sono diventati miei. Ho imparato a conoscere le miei viti, ognuna con la sue peculiarità ed esigenze. Potatura, scacchiatura, legature, diradamenti sono diventati momenti sempre più importanti in cui poter intessere un silenzioso dialogo gestuale con le viti che rispondono presentandosi sane e resistenti.

Per questo ho pensato ad avvicinarmi sempre di più a una viticoltura responsabile, rispettosa dellʼambiente e delle piante che mi ha portato a eliminare trattamenti chimici aggressivi, a preferire sovesci, diserbo meccanico e ad intervenire solo quando è necessario.

Costantino